Le spese che spettano alla famiglia della sposa: quando le tradizioni risultano obsolete

 Pubblicato: Jan 31, 2018

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Il matrimonio è una celebrazione irretita in innumerevoli tradizioni che si tramandano ormai da generazione a generazione e che in molti vogliono poter portare avanti. Non tutte le tradizioni sembrano però essere al passo con i tempo che corrono, obsolete, insomma, incapaci di soddisfare le esigenze della nostra epoca contemporanea, dettagli che anche le famiglie in assoluto più tradizionali quindi non seguono più. Tra le tradizioni di questa tipologia dobbiamo sicuramente ricordare la suddivisione delle spese.
 
Un tempo la maggior parte delle spese spettava infatti necessariamente alla famiglia della sposa. Il padre della sposa, colui che un tempo portava insomma i soldi in casa, doveva aprire il portafoglio per pagare le partecipazioni e gli inviti, le bomboniere compresi ovviamente anche i confetti, gli addobbi floreali della chiesa e quelli per la location del ricevimento, la location stessa, il pranzo, la musica, gli abiti per i paggetti e per le damigelle, il fotografo e il video, l’abito della sposa ovviamente, le auto necessarie per gli spostamenti di testimoni e invitati, persino l’acquisto dei mobili per la camera da letto, tranne il materasso. Queste spese venivano considerate parte integrante della dote di una figlia, una sorta di “ricompensa” se ci passate il termine per l’uomo che dal giorno delle nozze in poi si prenderà cura di quella donna, sia dal punto di vista emotivo che anche ovviamente dal punto di vista economico.
 
Questa ultima osservazione già vi fa comprendere che questa tradizione è obsoleta. Perché le donne di oggi non vengono più sostenute economicamente dal marito come accadeva un tempo: nella maggior parte delle coppie odierne infatti entrambi lavorano e capita anzi spesso che sia la donna ad avere un lavoro migliore rispetto al marito, un lavoro più prestigioso e magari anche meglio pagato. Inoltre nessuna donna vuole più sentirsi come una sorta di oggetto messo in vendita, per il quale c’è la necessità di pagare.
 
Ecco perché molte coppie, se possono, cercano di far fronte in modo autonomo a queste spese e quando questo non è possibile le famiglie cercano di dividere le spese in modo equo. Ma attenzione equo non significa dividere necessariamente le spese a metà. Gli sposi tra loro parlano senza alcun tipo di remora delle eventuali difficoltà economiche della propria famiglia e cercano oggi quindi di fare in modo che le famiglie rispettive elargiscano soldi per le nozze solo in base alle loro reali disponibilità economiche. Si tratta di un modo sicuramente più razionale di guardare alle spese di matrimonio, così che questo momento così felice non possa essere vissuto da nessuno come un peso.

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