Coronavirus e Matrimoni: le regole da seguire e le prospettive nel 2021

 Pubblicato: Jun 4, 2020

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“L’amore che vince ogni più cupo pensiero e dissolve ogni tormento nel cuore”


Il lockdown imposto dal governo per arginare il contagio da Covid 19 ha vietato feste e cerimonie di ogni tipo e così tra i settori più duramente colpiti dalla crisi da coronavirus c'è anche quello dei matrimoni, proprio nel periodo dell'anno, i mesi di primavera-estate che vanno da aprile a settembre, in cui, per tradizione, vengono maggiormente celebrate e festeggiate le nozze. In Italia dal 18 maggio sarebbero stati possibili anche i matrimoni in chiesa, con un numero limitato di partecipanti. Ma ancora nessuno avrebbe detto “sì” davanti al sacerdote ai tempi del coronavirus.


Gli invitati e i testimoni in mascherina, gli sposi no: così ripartono i matrimoni durante il Covid. Per chi si occupa di wedding planning, rinfreschi, musica e molto altro quest’anno segnato dal coronavirus è un vero incubo.

Eventi e prenotazioni zero ma almeno il settore dei matrimoni dà segni di ripartenza. In prima linea ci sono Campania e Puglia, due Regioni in cui la tradizione della celebrazione e della festa è particolarmente sentita. Da qualche giorno sono ripartiti i riti civili a Napoli, nelle sale delle Municipalità, mentre a Bari riprendono rispettando le linee guida per la celebrazione emesse dal Comune.

Riguardo fotografi e ospiti

Le regole pugliesi prevedono ospiti, testimoni e fotografi con la mascherina, mentre gli sposi possono farne a meno durante la cerimonia, tenendosi a due metri di stanza dal celebrante e dopo essere stati tutti sottoposti a misurazione della temperatura e igienizzazione delle mani.
Dovranno essere inoltre riorganizzati gli spazi per assicurare il mantenimento della distanza tra i partecipanti garantendo nella disposizione dei posti a sedere, il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo e se la distanza dal celebrante non potrà essere assicurata, la postazione dedicata al rito potrà essere dotata di divisori in plexiglass.

Nozze in chiesa

Gli organizzatori di matrimoni chiedono anche alle autorità religiose di autorizzare le nozze in chiesa di domenica, per smaltire l'arretrato. L'accordo siglato il 7 maggio scorso tra il Governo (il premier Conte ed il ministero dell'interno Lamorgese) e la Conferenza episcopale italiana ( il Presidente cardinal Bassetti) ha portato alla ripresa possibile delle funzioni religiose dal 18 maggio, con un numero limitato di partecipanti. L'amore al tempo del covid19 funziona così, ma la ripartenza è giudicata lenta e gli operatori fanno pressione sulle istituzioni. 
 

A cosa devono rinunciare gli sposi

Perché in tempo di covid, a cambiare non è solo il rito religioso, ma anche il resto: niente foto con parenti e amici, niente pranzi in alcuni casi luculliani con portate interrotte da opportuni sorbetti al limone non conclusivi del pasto ma digestivi per ricominciare dall'antipasto fino a tarda notte, niente cambio d'abito della sposa per le bomboniere e niente lancio del bouquet a beneficio di amiche e giovani parenti aspiranti spose in un futuro, si spera non tanto lontano.

In molti stanno rinviando le proprie nozze al 2021, sarà l'anno dei matrimoni infrasettimanali e invernali cosi come prevede l'Ansa. E' tutto l'indotto ad essere in fortissima crisi: wedding planner, fotografi, operatori video, flower artist, musicisti, ristoranti e strutture che lavorano solo sui matrimoni, negozi di bomboniere, tipografie, negozi di abiti da sposa e molto altro...


La cosa che succederà è che verranno spostati tutti nel 2021, anno in cui ci saranno tantissimi matrimoni. Chi si doveva sposare nel 2020, lo farà l'anno prossimo, in un giorno infrasettimanale o in un periodo in cui generalmente non ci si sposa, perché ovviamente la maggior parte delle date era già
impegnata. La difficoltà per gli sposi e per i wedding planner al momento è quella di riuscire a trovare una nuova data in cui tutti i fornitori sono disponibili.
Il nostro lavoro, attualmente, è proprio quello di cercare di raccordare tutte le figure coinvolte. La situazione, però, è difficile. Ci sono fotografi che hanno chiuso la partita Iva e non sanno se la riapriranno, f
loral designer che si vedono costrette a chiudere. Noi cerchiamo di rassicurare voi sposi continuando ad incoraggiarvi e a consigliarvi sempre al meglio!

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