Bonus matrimonio 2022 per le imprese,come e quando inviare la domanda. No al bonus sposi

 Pubblicato: Jun 21, 2022

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Il Governo Draghi ha approvato il Decreto Sostegni bis e ci sono importanti novità relative all'emendamento che riguarda il bonus matrimonio. la Commissione di Bilancio ha bocciato metà dell'emendamento sul bonus matrimonio concedendo l'aiuto solo alle aziende e non agli sposi; arrivano quindi nuovi contributi a fondo perduto (non inferiore a 60 milioni di euro) per le imprese del settore wedding, HORECA, intrattenimento, feste e cerimonie così suddivisi:

40 milioni di euro per il settore matrimoni;
10 milioni di euro per il settore Ho.re.ca.;
10 milioni di euro per intrattenimento e organizzazione feste e cerimonie.
Il 70% delle risorse è concesso a tra tutte le imprese, il 20% in via aggiuntiva a quelle con ricavi oltre i 100mila euro e il restante 10% alle imprese con ricavi superiori a 300mila euro.


In particolare per il settore wedding è riconosciuto un contributo a fondo perduto il cui ammontare è determinato in misura pari al 30 per cento della differenza tra il fatturato annuale del 2020 e quello del 2019. 

Per richiedere il contributo, le aziende devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti :

1) devono svolgere attività di impresa, arte o professione, oppure devono produrre reddito agrario;

2) devono essere impiegati nel settore del wedding o della ristorazione collettiva (settore HORECA).

Attraverso un'autocertificazione che successivamente sarà sottoposta a controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, le aziende dovranno mostrare il calo del fatturato e inserire il proprio codice ATECO.

Come e quando inviare la domanda

La domanda dovrà essere inviata dal 9 giugno al 23 giugno 2022 utilizzando i canali telematici delle Entrate o il servizio web in area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. 

Le istruzioni precise per inviare la domanda sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate firmato l’8 giugno, contenente anche le scadenze previste.

Nella domanda bisogna compilare un'autocertificazione in cui indicare il possesso dei requisiti previsti, l’attestazione del non superamento dei limiti degli aiuti di Stato e la sussistenza degli ulteriori requisiti definiti dalla sezione 3.1 del Temporary Framework (Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e successive modifiche).

Non ci saranno purtroppo aiuti particolari per gli sposi i quali si sono visti sfuggire un rimborso che sarebbe potuto ammontare fino a 25mila euro.

Descriviamo brevemente di cosa si tratta:

No ai 25000 euro per gli sposi

Brutta notizia per le coppie di futuri sposi. L'emendamento che riguardava uno sconto fiscale per tutte quelle coppie che sarebbero convolate a nozze negli anni 2021, 2022, 2023 è stato purtroppo bocciato.

Il bonus sposi prevedeva una detrazione del 25% sulle spese documentate, sostenute in Italia per la cerimonia nuziale, fino a un massimo di 25 mila euro. Quindi con un tetto massimo di sconto fiscale di 6.250 euro. Il finanziamento previsto era di 40 milioni di euro. L’emendamento citava le spese per il servizio di ristorazione o di catering, per l’affitto dei locali, per il servizio di wedding planner, gli addobbi floreali, gli abiti degli sposi, il servizio di trucco e acconciatura e quello fotografico. Ma non ci sarà nessun bonus matrimonio, nessuna particolare agevolazione fiscale.

Ricordiamo comunque che le coppie di sposi appartenenti a determinate categorie di lavoratori possono tutt'ora richiedere un assegno per congedo matrimoniale all'Inps, da usare nei 30 giorni successivi alla data delle nozze e vi consigliamo la lettura del seguente articolo cliccando su questo link per conoscere in maniera più approfondita i destinatari, l'importo e le modalità e tempi per effettuare la domanda.


 

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